L'Essenza in San Tommaso d'Aquino e San Bonaventura

Essenzialismo e Religione

Il concetto d'essenza riveste un ruolo centrale nella religione ed infatti molti filosofi cristiani ne hanno approfondito lo studio ponendosi domande sulla fondazione dell'essenza in Dio e sul rapporto tra mondo finito e quello infinito.

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Particolarmente interessante in merito è il contributo di Tommaso d'Aquino, frate domenicano originario di Roccasecca in provincia di Frosinone, che si ricollega al pensiero di Aristotele sviluppando un'originale teoria sull'essenza.

Tommaso d'Aquino vede l'essenza delle cose come l'unione forma e materia che è allo stato potenziale. Per rendere effettiva l'esistenza è, allora, necessario un intervento esterno che il filosofo del Duecento fa coincidere con quello di Dio, il solo che è contemporaneamente essenza ed esistenza, essendo atto puro. L'essenza viene quindi resa attuale attraverso la volontà creatrice di Dio.

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Contemporaneo ed amico di Tommaso d'Aquino è San Bonaventura da Bagnoregio, anch'egli impegnato nello speculazione sull'essenza ed anch'egli convinto dell'identificazione tra essenza ed esistenza in Dio. A differenza di Tommaso d'Aquino, il Santo di Viterbo riteneva però che nelle cose create l'essenza fosse distinta dalla sostanza attraverso cui si materializza.